• CSR & Inclusion

Il valore dell’inclusione

Negli ambienti di lavoro la diversity, soprattutto se amministrata nel modo corretto, può essere un grande valore aggiunto.

Negli ambienti di lavoro la diversity, soprattutto se amministrata nel modo corretto, può essere un grande valore aggiunto.

Rispetto al passato, negli ultimi anni sono stati fatti diversi passi avanti e il concetto di diversity è diventato sempre più rilevante, non solo riguardo all’inserimento di categorie protette e “quote rosa”, ma soprattutto pensando alla diffusione di una cultura che possa valorizzare ciascuna risorsa umana in un’azienda.

Ecco che allora nei dipartimenti HR di piccole e grandi realtà si parla sempre più spesso di Diversity Management, vale a dire tutte quelle best practice che promuovono la diversità all’interno dell’ambiente di lavoro, che si tratti di origini etniche, diversità di genere, cultura o abilità fisiche.

Non basta però. Un’azienda per ritenersi davvero inclusiva non può “limitarsi” ad assumere risorse che abbiano determinate caratteristiche, come per esempio una disabilità psichica o fisica ma deve offrire ad ogni lavoratore le le stesse opportunità garantendo che venga coinvolto nei processi decisionali e che possa far emergere i propri talenti.

C’è un altro aspetto da non sottovalutare, a monte dell’ingresso in azienda: quello della fase di recruiting.

Le job description ad esempio dovrebbero essere il più neutre possibile, senza quindi richieste di età o di genere e i colloqui di assunzioni dovrebbero essere svolti in modo tale da mettere il candidato a proprio agio.

Un esempio conosciuto? Domande riferite a una donna con il fine di capire se vorrebbe avere o meno figli non dovrebbero essere poste.

Procedure che non solo mettono a proprio agio i candidati, ma permettono all’azienda di essere vista come un luogo dove poter esprimere il proprio talento senza alcuna discriminazione.

Negli ultimi anni i concetti di diversity e inclusion sono sempre di più al centro dell’attenzione di molte aziende: secondo il Diversity Brand Index 2020, che punta a sensibilizzare le aziende in merito alla rilevanza etico-economica dell’inclusione, durante lo scorso anno in Italia 1 società su 4 si è impegnata davvero con la promozione della D&I, permettendo non solo una maggiore fiducia nei confronti di un brand, ma anche con impatto economico notevole, con ricavi che superano il +20% per un’azienda percepita come inclusiva.

Oggi dunque, per le imprese che vogliono rimanere competitive, il concetto di Diversity e Inclusion deve essere messo tra i pilastri della mission aziendale, con leadership diffusa, promozione del talento senza discriminazioni e benessere delle persone che la compongono, rendendo così un ambiente di lavoro ideale per ciascuna risorsa.