• Smart Working & Place Benefits

Più produttivi e felici se l’ufficio è green – parte 2

La qualità dell’ambiente lavorativo viene spesso sottovalutata, ma altrettanto spesso costituisce il fattore determinante per il successo di un’azienda.

La qualità dell’ambiente lavorativo viene spesso sottovalutata, ma altrettanto spesso costituisce il fattore determinante per il successo di un’azienda.

Fattori come spazi chiusi e inquinamento indoor influenzano negativamente il benessere psico-fisico dei dipendenti e la qualità del lavoro che svolgono.

Pensiamo per esempio alla Sick Building Syndrome (SBS) o “sindrome dell’edificio malato” (fonte: Ministero della Salute) che insorge attraverso manifestazioni cliniche aspecifiche dopo alcune ore di permanenza in determinati edifici che non ricevono aria fresca dall’esterno e che colpisce tra il 15 e il 50% dei dipendenti.

Per migliorare allora la salubrità del luogo di lavoro (ne abbiamo già parlato qui menzionando il sistema WELL Building Standard), realizzando o riqualificando edifici, è nato lo standard Fitwel, presentato in Italia in anteprima europea lo scorso luglio.

Fitwel, sviluppato da US Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e General Services Administration (GSA), è una certificazione che si basa sull’idea che ogni ufficio riceva degli interventi specifici e graduali indipendentemente da dimensioni, anno di costruzione e posizione, con particolare riferimento alla progettazione e alla policy dei luoghi di lavoro. L’obiettivo è chiaro, supportare il benessere degli occupanti degli edifici ma anche della comunità circostante.

Approfondendo ancor di più la questione della salute, la certificazione Fitwel si suddivide in 7 categorie: impatto sulla salute della comunità, riduzione di morbilità e assenteismo, supporto per l’equità sociale per le popolazioni vulnerabili, infondere sensazione di benessere, migliorare l’accesso a cibi sani, promuovere la sicurezza degli occupanti, aumentare l’attività fisica.

Da non dimenticare infine l’active design, vale a dire tutti quei principi di costruzione che promuovono un’attenzione particolare agli spazi per un benessere totale, per integrare l’attività fisica all’interno della routine quotidiana dei lavoratori. E a proposito di active design, l’unico operatore di Fitwel ad oggi è il Center for Active Design (CfAD), Ong di New York che sviluppa progetti che supportano la salute e la qualità della vita e che è l’ente terzo responsabile della certificazione.

Ad oggi, in un anno in cui la pandemia Covid-19 ha fatto capire ancora di più l’importanza di vivere in contesti sani e confortevoli, domestici e lavorativi, sono oltre 400 i progetti con certificazione Fitwel o che sono in attesa di riceverla, con oltre 1.000 progetti registrati in 40 Paesi e un impatto su un milione di persone in tutto il mondo.