• Smart Working & Place Benefits

Quando “correre a lavoro” fa bene

L’attività fisica è da sempre una componente fondamentale del nostro benessere, ancor di più se l’azienda promuove e lancia iniziative sportive per i propri dipendenti.

In un mondo come quello di oggi, fatto di un elevato tasso di stress soprattutto in ambito lavorativo, ritagliarsi del tempo diventa fondamentale per recuperare energie. Cosa c’è di meglio allora dell’attività fisica per rimettersi in sesto? Negli ultimi anni sempre più aziende supportano quei dipendenti che praticano sport, mettendo a punto dei programmi ad hoc per permettere a ciascun lavoratore di ottenere dei benefici, sia mentali che fisici.

Diversi studi, come quelli dell’Università di Harvard e dell’American College of Sports Medicine, sottolineano infatti come l’attività sportiva sul luogo di lavoro abbia un impatto positivo sui dipendenti. Varie aziende promuovono per esempio durante la pausa pranzo un momento in cui si possano fare esercizi di movimento, per sgranchirsi dopo ore alla postazione, oppure, a fine giornata, corsi di yoga per aiutare anche la propria psiche a rilassarsi dopo tanto stress. O ancora, mettere a punto un programma settimanale o mensile per far sì che più colleghi possano praticare insieme le attività, anche a beneficio del team building.

Sì perché conciliare lavoro e sport ha delle conseguenze positive anche per l’azienda stessa: un dipendente che per esempio ha a disposizione una postazione ergonomica e pratica abitualmente sport, ridurrà il rischio di contrarre disturbi muscoloscheletrici (DMS), in Italia principale causa di malattia professionale, o altre patologie gravi (depressione, diabete, cancro, coronaropatie), e di conseguenza si assenterà meno dal lavoro, migliorando così anche le performance dell’azienda.

Da non sottovalutare, come già accennato in precedenza, l’aspetto mentale, che anche in questo caso si ricollega ai risultati ottenuti sul lavoro: esercizi fisici di vario genere non solo consentono di “staccare la spina”, ma anche l’innalzamento dell’umore, stimolare la creatività, permettendo, inoltre, un miglioramento delle condizioni generali dell’ambiente di lavoro, anche tra colleghi.

Tutto questo accade perché facendo attività fisica il nostro cervello rilascia endorfine e serotonina, i famosi “ormoni della felicità”, che permettono di essere più propositivi nei confronti del prossimo, supportano l’attività cardiocircolatoria, l’attività respiratoria, rinforzando i tessuti muscolari e in generale, come abbiamo già detto, migliorano il sistema immunitario.

Insomma, se andiamo al lavoro a piedi o in bicicletta e pratichiamo attività sportiva, ancor di più se supportati dalla nostra azienda, aiutiamo noi stessi e chi ci circonda. Mens sana in corpore sano.